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Alphabet 0170404: il corpo

Alphabet working on.
danza: Rhuena Bracci, Marco Maretti
registrazione video del 04 aprile 2017

1. Tornare al corpo per rimuoverlo definitivamente dal centro
2. Il corpo è sportivo
3. Il disegno del corpo di un atleta si compie per raggiungere il massimo risultato
4. Il disegno del corpo è uno scarto, è la necessità di costruzione del corpo per il raggiungimento dell'obiettivo
5. Il disegno non è il centro. Da solo non compie nulla. Al massimo una posa
6. Il disegno è uno scarto dell'azione, una sospensione di un moto incapace di cristallizzarsi
7. Il corpo è una materia
8. Il corpo deve innescare l'ippotalamo, la parte più istintiva del cervello
9. Il corpo entra in uno stato di veglia e lucidità in cui il crinale tra azione e reazione si assottiglia
10. Più corpi nello stesso spazio sono materie in relazione
11. La relazione è spazio, tempo, direzione, vibrazione in continuo movimento
12. La relazione è un'onda gravitazionale
13. È nella relazione che si determina l'imprevisto, l'incidente creativo
14. L'altro è il problema creativo da risolvere con l'imprevisto
15. L'imprevisto è lo spaesamento lucido

progetti

Alphabet: progetto di scrittura per una danza possibile

La ricerca coreografica di gruppo nanou è nata dall’unione di diversi strumenti compositivi che trovano la loro sintesi nel concetto di tecnica di montaggio cinematografico, inteso come identità compositiva. Una metodologia agerarchica fra i linguaggi della scena che individua la relazione fra corpo, suono, luce e spazio come materia complessa, indissolubilmente intrecciata al suo interno.
Con Alphabet, gruppo nanou si apre al dialogo per approfondire la sua ricerca e determinare la sua efficacia attivando un processo di ricerca pluriennale.
Il dialogo è necessariamente un confronto. Il confronto possibile che individuiamo è la condivisione di una metodologia di pratica e composizione aperta a chi non necessariamente frequenta l’attività coreutica, ma che è interessato a misurarsi con essa.

La ricerca coreografica di gruppo nanou si è sempre sviluppata su più livelli di azione e di pensiero per offrire molteplici varchi di accesso all’opera.
I livelli si possono grossolanamente dividere in due categorie:
• il dispositivo per la generazione di materiali coreografici
• il dispositivo che determina la sintesi spettacolare.
Per la generazione dei materiali, il metodo ragiona su delle indicazioni private interne alla compagnia che determinano la costruzione del corpo del danzatore e la relazione tra i linguaggi scenici che insieme si assumono dei compiti coreografici alla ricerca di un incidente creativo. Queste indicazioni innescano la relazione tra in linguaggi scenici, il legame intimo che definisce la qualità degli avvenimenti.
La sintesi spettacolare è la strategia di rendimento della materia coreografica che comporta anche la disposizione del pubblico per comprendere il tipo di fruizione, orchestrazione dell’immagine, andamento dell’azione, successione degli eventi, ecc.
Con questo procedimento si determinano piani di lettura diversi: da quello coreografico a quello immaginifico, da quello relazionale tra i linguaggi all’originalità della creazione di un corpo peculiare, da quello musicale a quello architettonico, da quello filosofico a quello materico.
I livelli sono sempre stati sovrapposti per raggiungere una sintesi linguistica poiché la loro ragione di esistere, le loro relazioni, si avvicinassero ad un “flusso di coscienza” che rendesse il dettaglio sempre parte di un’opera organica, perché il dettaglio fosse un veicolo di passaggio al piano di lavoro successivo.

Con il progetto Alphabet si evidenziano gli elementi della complessità per renderla leggibile e dialogica.
Esporre dialetticamente, svelare il processo creativo / compositivo smantellando strato per strato, raggiungendo la ragione profonda di una scelta di associazione e di relazione che interviene costantemente nella composizione scenica e porsi nel dialogo e nel confronto.

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Alphabet 0170419: il corpo

Alphabet working on.
danza: Sissj Bassani, Rhuena Bracci, Enrica Linlaud, Marco Maretti
registrazione video del 19 aprile 2017

1. Tornare al corpo per rimuoverlo definitivamente dal centro
2. Il corpo è sportivo
3. Il disegno del corpo di un atleta si compie per raggiungere il massimo risultato
4. Il disegno del corpo è uno scarto, è la necessità di costruzione del corpo per il raggiungimento dell'obiettivo
5. Il disegno non è il centro. Da solo non compie nulla. Al massimo una posa
6. Il disegno è uno scarto dell'azione, una sospensione di un moto incapace di cristallizzarsi
7. Il corpo è una materia
8. Il corpo deve innescare l'ippotalamo, la parte più istintiva del cervello
9. Il corpo entra in uno stato di veglia e lucidità in cui il crinale tra azione e reazione si assottiglia
10. Più corpi nello stesso spazio sono materie in relazione
11. La relazione è spazio, tempo, direzione, vibrazione in continuo movimento
12. La relazione è un'onda gravitazionale
13. È nella relazione che si determina l'imprevisto, l'incidente creativo
14. L'altro è il problema creativo da risolvere con l'imprevisto
15. L'imprevisto è lo spaesamento lucido