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La danza in 1 minuto

gruppo nanou è stato selezionato per il concorso La Danza in 1 minuto con il progetto Strettamente confidenziale, montaggio Gianluca Naphtalina Camporesi, in collaborazione con Ipercorpo, musiche Ronin, special guests Annalì Rainoldi e Compagnia Stalker_Daniele Albanese.

Per votare: http://www.coorpi.org/staticpages/index.php/ldium
oppure su Facebook https://www.facebook.com/DanzaIn1Minuto/?sk=app%2F1717344515165105%2F&app_data


25 - Strettamente confidenziale - NANOU (GIANLUCA NAPHTA CAMPORESI / MARCO VALERIO AMICO) from coorpi on Vimeo.

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Alphabet – il corpo

Laboratorio / incontro coreografico



10 - 12 marzo 2017
Teatro la cucina
Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini
via Ippocrate 45 - Milano

Per tre giorni gruppo nanou apre il suo lavoro a danzatori professionisti.
Il laboratorio si fa incontro poiché non ha l’obiettivo dell’insegnamento ma dell’esperimento, della verifica di un linguaggio in continua evoluzione e alla ricerca di una sintesi capace di determinare un’efficacia di trasmissibilità e di attivazione di un processo creativo.

Oggetto di analisi e confronto:
  1. Tornare al corpo per rimuoverlo definitivamente dal centro
  2. Il corpo è sportivo
  3. Il disegno del corpo di un atleta si compie per raggiungere il massimo risultato
  4. Il disegno del corpo è uno scarto, è la necessità di costruzione del corpo per il raggiungimento dell'obiettivo
  5. Il disegno non è il centro. Da solo non compie nulla. Al massimo una posa
  6. Il disegno è uno scarto dell'azione, una sospensione di un moto incapace di cristallizzarsi
  7. Il corpo è una materia
  8. Il corpo deve innescare l'ippotalamo, la parte più istintiva del cervello
  9. Il corpo entra in uno stato di veglia e lucidità in cui il crinale tra azione e reazione si assottiglia
  10. Più corpi nello stesso spazio sono materie in relazione
  11. La relazione è spazio, tempo, direzione, vibrazione in continuo movimento
  12. La relazione è un'onda gravitazionale
  13. È nella relazione che si determina l'imprevisto, l'incidente creativo
  14. L'altro è il problema creativo da risolvere con l'imprevisto
  15. L'imprevisto è lo spaesamento lucido


Orari di lavoro:
venerdì 10 marzo dalle 18.00 alle 22.00
sabato 11 marzo dalle 10.00 alle 17.00
domenica 12 marzo dalle 10 alle 15.30

Il laboratorio è gratuito - max 20 partecipanti
Selezione tramite curriclum e lettera di motivazione.
Scadenza iscrizione lunedì 06 marzo.
Le persone selezionate hanno l’impegno di essere presenti tutti e tre i giorni.
Per prenotazioni e informazioni info@grupponanou.it

press news

gruppo nanou, l’opera dell’arte

Michele Pascarella

Hystrio 1.2017

È misterioso e difficilissimo, il nuovo spettacolo del ravennate gruppo nanou: una solida architettura coreografica che a partire da una fulminante dichiarazione di poetica di marca esplicitamente artaudiana, «Il corpo è senza organi», approfondisce un rigoroso percorso ultradecennale nella direzione dello svuotamento, della non-identità. Tre dinamiche figure in maglietta e pantaloncini neri e arancioni abitano una scena tagliata a terra da strisce bianche riflettenti un set di luci quasi immobile, a creare un’atmosfera rarefatta, lunare. Rhuena Bracci, Marco Maretti e Sissj Bassani, con dedizione da officianti, percorrono lo spazio in gruppi che senza posa si compongono e si disfano in trii, duetti e assolo dalla dinamicità a tratti leggera e saltellante, a tratti scattante e muscolare. Talvolta si raggelano in tableaux vivants tridimensionali, assumendo posizioni disegnate secondo linee allungate da arti quasi senza peso: una ridda di rotazioni, misurazioni, entrate e uscite, stop, piegamenti e allungamenti che agiscono sullo spettatore per cinestesia, o “empatia muscolare”. Si potrebbe forse qualificare Senza titolo per uno sconosciuto non come “opera d’arte”, ma come “opera dell’arte”: mettendo in discussione il convenzionale patto artista-spettatore (nel quale il primo è depositario di una téchne che lo identifica agli occhi del secondo), al centro di questa creazione è posto l’effetto che essa può avere su chi la fruisce. In tal senso i numerosi rimandi al Novecento (dalla Biomeccanica di Mejerchol'd alle ricerche di Foregger, dalla danza astratta e antipsicologica di Alwin Nikolais all’Atletismo affettivo di Artaud, dalle Antropometrie di Yves Klein alle teorizzazioni di Ėjzenštejn sull’azione efficace) si condensano e rinnovano in un esempio di “teatro senza spettacolo” che segna la piena maturità del gruppo ravennate. Scomparendo, questa opera aiuta ad affacciarsi sull’invisibile, a prestare orecchio all’indicibile: ciò che l’arte dovrebbe sempre fare, forse.

Michele Pascarella
http://michelepascarellateatro.blogspot.it/p/hystrio.html

Senza titolo per uno sconosciuto

03
Dic
2016
Fèsta
Ravenna

Senza titolo per uno sconosciuto

04
Dic
2016
Fèsta
Ravenna

Xebeche [csebece]

13
Dic
2016
Teatro Comunale
Vicenza

© Daniele Casadio