Un progetto di: nanou ass. cult.
con il contributo del L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino
in collaborazione con Centrale Fies e Anticorpi
con il sostegno di React!
AgoràKajSkenè: la piazza dove discutere la scena.
A.K.S.è: contrazione di AgoràKajSkenè. In emiliano-romagnolo significa Così.
Evidenziamo le iniziali di una grecità, attraverso una composizione grammaticale tedesca, con la natura abbreviata del dialetto. A.K.S.è. è un elemento meticcio, che scopre nella contaminazione la sua identità. Un soggetto privo di radici definite, ma che fa delle sue molteplici origini oggetto di pregio e di forza. A.K.S.è. vuole essere un luogo vuoto, una piazza che si può riempire, un tessuto connettivo e conduttore di energia.
Crono [tempo]: Spazio indefinito nel quale si verifica l’inarrestabile fluire degli eventi, dei fenomeni e delle esistenze, in una successione illimitata di istanti.
- 1.durata globale del fluire delle cose, considerato in assoluto: la coscienza del tempo; il trascorrere, l’ aspettare con pazienza il momento opportuno per la risoluzione. | In progresso, in processo di… Senza tempo, nell’eternità, eternamente.
- 2.Successione di istanti irreversibile e di durata senza limiti.
- 3.Spazio di tempo circoscritto che occorre, viene previsto o deciso perché si compia un’azione, si verifichi un fenomeno o un avvenimento: tempo di cottura, richiesto da una vivanda perché sia cotta al punto giusto. Tempo di lavorazione, quello necessario per eseguire un’operazione direttamente produttiva | Spazio di tempo non di breve durata: ci vuole molto - per riparare il guasto; occorre – per conoscersi bene | Ci vuole il suo -, è meglio non avere fretta o essere impazienti | E’ finito il tempo.
- 4.Ogni movimento di cui si compone un’azione dallo svolgimento complesso: Fare q.c. in più tempi, rispettando sequenze stabilite o con interruzione anche non programmate
- 5.Ciascuna della fasi il cui insieme costituisce il ciclo di funzionamento.
- 6.(fis.) Parametro che assume i valori nel campo reale, e del quale sono funzione le variabili meccaniche e fisiche.
- 7.In grammatica, il momento in cui il parlante colloca l’azione espressa dal verbo.
Abbiamo attivato un procedimento empirico, un primo passo per intraprendere una via. Una Agorà intesa come origine delle arti dello spettacolo - la capacità di radunare persone - e ricalibrata nell’oggi come volano di pensieri. Da una comunanza di intenti ci si pone strenuamente alla prova della pratica.
Un’esigenza di fondo pare presiedere Aksè: condividere un percorso. Non si tratta di vicinanze poetiche né di affinità formali. Al contrario. Il dato comune emerso con evidenza da Aksè, solo in apparenza paradossale, è un’orgogliosa molteplicità: di pratiche sceniche, di immaginario, di strumenti performativi. […] Aksè trova la forza di ribadire la condivisione, la riflessione, la presa di coscienza come cammino da percorrere inesorabilmente insieme.1
Il prossimo passo per l’attività di Aksè (AgoràKajSkenè) è basato sul “tempo/crono”.
Un anno di residenze dove sei compagnie (gruppo nanou - Ravenna, Vincenzo Carta e Benjemin Vandewalle - Bruxelles, Santasangre - Roma, Città di Ebla - Forlì, Muta Imago - Roma, Laboratorio Godot - Modena, Jacklamotta - Reggio Emilia) lavoreranno affiancate dal progetto critico di Lorenzo Donati e Lucia Oliva. Prenderà parte al progetto anche Laura Arlotti, fotografa riminese.
La scelta di queste figure deriva da una volontà di apertura, di messa in discussione delle stesse, dall’essere tutte realtà in corso di auto-costruzione, già attive a livello professionale nei propri campi artistici, già riconosciute per la loro attività, non ancora legate ad una definizione metodologica del proprio strumento artistico poiché in “balia” di continui sommovimenti.
Un anno di convivio tra soggetti che cercano il confronto per accelerare il processo che determina, ogni volta, una ri-costruzione degli strumenti adottati. Affinare, sviluppare, ri-discutere le proprie metodologie di lavoro e approcci linguistici per sfuggire dalla fissità del Metodo di lavoro consolidato.