02 dicembre 2017

Alphabet: Il colore si fa spazio – Laboratorio incontro a Fèsta

Alphabet: progetto di scrittura per una danza possibile

Fèsta / Ardis Hall, Ravenna

Dal 2 al 3 dicembre 2017, ospiti negli spazi di Ardis Hall, in collaborazione con Fèsta di e-production, due giorni di incontri e riflessioni con la compagnia gruppo nanou e con l’ospite Daniele Torcellini, docente di cromatologia per le Accademie di Belle Arti di Genova e di Verona, sul tema “il colore si fa spazio”.
Studenti universitari, architetti, grafici, fotografi sono invitati a confrontarsi e a conoscere la metodologia coreografica di gruppo nanou partecipando al pensiero compositivo e analizzando insieme l’efficacia di una resa.

Con Alphabet, gruppo nanou si apre al dialogo per approfondire la sua ricerca e determinare la sua efficacia attivando un processo di ricerca pluriennale.
Il dialogo è necessariamente un confronto. Il confronto possibile che individuiamo è la condivisione di una metodologia di pratica e composizione aperta a chi non necessariamente frequenta l’attività coreutica, ma che è interessato a misurarsi con essa.

Orari:
Sabato 02 dicembre: dalle 15.00 alle 20.00
Domenica 03 dicembre: dalle 10.00 alle 15.00

Il laboratorio incontro è gratuito. Per partecipare, inviare mail a info@grupponanou.it con breve lettera motivazionale. E’ richiesta la presenza per entrambi i giorni di lavoro.

Alphabet: progetto di scrittura per una danza possibile
La ricerca coreografica di gruppo nanou si è sempre sviluppata su più livelli di azione e di pensiero per offrire molteplici varchi di accesso all’opera.
I livelli si possono grossolanamente dividere in due categorie:

  • il dispositivo per la generazione di materiali coreografici
  • il dispositivo che determina la sintesi spettacolare.

Per la generazione dei materiali, il metodo ragiona su delle indicazioni private interne alla compagnia che determinano la costruzione del corpo del danzatore e la relazione tra i linguaggi scenici che insieme si assumono dei compiti coreografici alla ricerca di un incidente creativo. Queste indicazioni innescano la relazione tra in linguaggi scenici, il legame intimo che definisce la qualità degli avvenimenti.
La sintesi spettacolare è la strategia di rendimento della materia coreografica che comporta anche la disposizione del pubblico per comprendere il tipo di fruizione, orchestrazione dell’immagine, andamento dell’azione, successione degli eventi, ecc.
Con questo procedimento si determinano piani di lettura diversi: da quello coreografico a quello immaginifico, da quello relazionale tra i linguaggi all’originalità della creazione di un corpo peculiare, da quello musicale a quello architettonico, da quello filosofico a quello materico.
I livelli sono sempre stati sovrapposti per raggiungere una sintesi linguistica poiché la loro ragione di esistere, le loro relazioni, si avvicinassero ad un “flusso di coscienza” che rendesse il dettaglio sempre parte di un’opera organica, perché il dettaglio fosse un veicolo di passaggio al piano di lavoro successivo.

Con il progetto Alphabet si evidenziano gli elementi della complessità per renderla leggibile e dialogica.
Esporre dialetticamente, svelare il processo creativo / compositivo smantellando strato per strato, raggiungendo la ragione profonda di una scelta di associazione e di relazione che interviene costantemente nella composizione scenica e porsi nel dialogo e nel confronto.