Strettamente Confidenziale

Strettamente confidenziale

di: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con: Marco Valerio Amico, Sissj Bassani, Anna Basti, Alessia Berardi, Rhuena Bracci, Anna Marocco, Marco Maretti, Stefano Questorio
suono: Roberto Rettura
scene: Giovanni Marocco, Paola Villani, Antonio Rinaldi
light design: Giovanni Marocco, Fabio Sajiz

prodotto da: Teatro di Vetro, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fabbrica Europa, Apache
con il sostegno di: Cantieri Danza, Fondazione Volume!
con il contributo di: MIBAC, Regione Emilia-Romagna

Strettamente confidenziale è un progetto pensato per spazi non teatrali, musei, gallerie d’arte, palazzi storici.
Il progetto si propone come site-specific, una creazione che si misura con l’architettura ospitante. Si tratta di un evento coreografico che acquisisce una forma unica e irripetibile.

L’idea del progetto nasce dal desiderio di accompagnare lo spettatore all’interno dell’universo del percorso artistico di gruppo nanou, costituito da effetti emotivi e referenze culturali, all’interno del lavoro che precede la divulgazione dell’opera sotto forma di prodotto completo. Il progetto prende la forma di un’installazione con atti performativi che ricostruisce la dimensione affettiva e l’orizzonte culturale delle opere la cui genesi riporta.

Labirinto:
Ospitare nell’opera, aprire la dimensione di “veglia” della composizione artistica.
Entrare nella tana del Bianconiglio e aprire i cassetti del suo comodino nella sua camera da letto.

Cosa vorresti offrire a colui che ospiti nel tuo punto di vista?
INNOCENZA, PRIVATO.

Il percorso è solitario. Indizi sparsi, souvenirs romantici o resti depositati, che non portano a nulla se non all’opera stessa.
Ogni stanza è un’opera carica di passato, macerie di materiali che, distrattamente, si sono incontrati, e l’una si sussegue all’altra nel percorso.
Perché il labirinto, come l’opera, è un Habitat, un paesaggio. E se qualcosa avviene (azione), è solo per amplificare l’intimità dell’ospite.


gruppo nanou