28 ottobre 2017

Sport

Open Dance / Koreja, Lecce
Sport

di: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con: Rhuena Bracci
suono: Roberto Rettura
scene in collaborazione con: Città di Ebla

un ringraziamento particolare a: Fabio Sajiz

prodotto da: L’Officina-atelier marseillais de production(Marsiglia, Francia)
Co-prodotto da: L’animal a l’esquena e Cra’p (Spagna),  Indisciplinarte (Italia),  El Teatro (Tunisia), Haraka (Egitto)

Con il sostegno della Commissione Europea nell’ambito del programma cultura 2007-2013, parte Cooperazione con i paesi terzi per gli anni 2010 e 2011.

con il contributo di: MIBAC, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura, Founds Roberto Cimetta
con il sostegno di: Città di Ebla, PimOff

ph © Giulia Ferrando
ph © Laura Arlotti

A. Pocosgnich – Cronache di una danza Fuoriformato

Andrea Pocosgnich, Teatro e Critica

[…] emerge con forza la qualità teatrale del trio ravennate. E con l’utilizzo del termine “teatrale” indichiamo proprio la complessità di segni di cui si compone la partitura […]

“Sport” dei Nanou . un’atleta-danzatrice tra forza e fragilità

Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica . 09/11/2014

Tutto è costruito, in Sport, attorno a un’atleta colta nell’intimità dei preparativi per un’esecuzione ginnica. In una stasi di concentrazione tra fragilità e forza. Per cogliere il pensiero prima di una vertigine. Per sonorizzare la sua solitudine. Per rendere materiale l’immediata vigilia di un volo, di uno slancio, di un gesto agonistico.

Incontrando Marco Valerio Amico di gruppo nanou a Ipercorpo 2011

Ferraresi / Nebbia / Tringali, Teatro e Critica / il Tamburo di Kattrin

[…]la danza che non ha più il suo disegno, il suo gesto, nella figura che vuole costruire, ma la figura si determina per una necessità di esecuzione, in un luogo che è già di per sé costruito su una necessità di pragmaticità. Per cui quella frattura che in un ambiente teatrale – con quintatura nera, illuminotecnica di un certo tipo… – astrae l’azione, qui sborda, sbava, sfuma un limite che è molto interessante se si riesce ad afferrare, a far percepire.[…]

La pausa silenziosa di gruppo nanou

Carlotta Tringali, Il Tamburo di Kattrin

lo spettacolo colpisce per la sua costruzione curata nei minimi dettagli, i quali intrecciandosi sembrano comporre gli ingranaggi di un orologio puntuale.