11 Giugno 2019 > 13 Giugno 2019
EXATR / Ipercorpo, Forlì

workshop – Alphabet: il colore si fa spazio

Alphabet di gruppo nanou: verso l’evidenza di un processo creativo

Vittorio Fiore, Arabeschi n. 13
Questo saggio affronta la definizione dello spazio coreutico come scena abitata durante la performance, cercando nessi tra spazio e danza secondo le logiche della lettura dello spazio in architettura. Si azzardano trasferimenti concettuali da un campo all’altro, attraverso una ridefinizione epistemologica dei modelli di movimento come appropriazione dello spazio attraverso il corpo, finalizzata a completare analiticamente la mission didattica di Alphabet. Quest’ultima è un’articolata opera di scavo nella poetica creativa di gruppo nanou, in cui sono indagati i nessi grammaticali e sintattici del movimento, e sono individuate le leggi che ne regolano lo sviluppo spazio-temporale e che attraversano la produzione del gruppo. Alphabet è un ciclo di workshop residenziali per addetti ai lavori e amatori; i capitoli in cui si divide restituiscono la possibilità di scomporre il ‘sistema coreutico’, scrivendo pubblicamente e coralmente una coreografia con il solo scopo di smontarla. Ciò è attuato secondo logiche sistemiche adottate dalla tecnologia, intesa come scienza di governo dei processi produttivi, per consentire la lettura degli elementi componenti: la percezione della poetica derivata dalla tecnica dell’improvvisazione, dal trattenere coreograficamente modificazioni ed incidenti creativi che arricchiscono il prodotto evidenziandone le singole componenti. Il saggio è supportato dalla trascrizione critica dell’esperienza condotta con la partecipazione alla residenza svoltasi a Viagrande Studios e Scenario Pubblico, basata su un’azione di learning on the stage, dove gli osservatori hanno appreso autonomamente i principi della metodologia del gruppo e le modalità di fusione degli elementi dinamici del sistema che, con nuove desinenze e declinazioni, determinano un processo creativo aperto, con un continuo innovarsi del lessico. Si concentra l’attenzione sulla terminologia che costituisce Alphabet, e che ne definisce il sistema di segni e le dinamiche di ripetizione.

we want miles, in a silent way [teaser video]

26 Giugno 2019h. 21.00
Teatro Alighieri / Ravenna Festival, Ravenna

we want miles, in a silent way

we want miles, in a silent way – Reharsal photos

© Daniele Casadio

we want miles in a silent way, il lavoro coreografico di gruppo nanou sotto lo sguardo fotografico di Daniele Casadio.

progetto: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci, Marco Maretti
coreografie: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
dispositivo scenico e colori: Marco Valerio Amico, Daniele Torcellini
luci: Fabio Sajiz, Marco Valerio Amico
suono: Roberto Rettura
con: Carolina Amoretti, Rhuena Bracci, Marco Maretti, Chiara Montalbani

produzione: Ravenna Festival, Nanou Ass. Cult.
con il sostegno di: La MaMa Umbria International, Città di Ebla/Ipercorpo, E Production, Ravenna Ballet Studio
con il contributo di: MIBAC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna

we want miles: Nanou si avvicina allo sterminato lavoro di Miles Davis indagandone il metodo per riscrivere il proprio linguaggio coreografico e si addentra nella metodologia improvvisativa e compositiva del musicista per afferrarne regole e processi capaci di perturbare e conturbare la scena, traducendo il suo linguaggio in coreografia.

Per affrontare Davis Nanou procede in a silent way, cioè togliendo la tromba, sottraendo la sua musica perché il confronto è sulla destabilizzazione percettiva che Davis è riuscito a generare metodologicamente attraverso tutta la sua opera.

Il suo lavoro sul tempo, sul ritmo, la ricerca di continue nuove sonorità, il riferirsi così spesso al “colore” sono tutti elementi che hanno definito il suo linguaggio e che hanno reso materico il suo suono.
Davis ha spiegato nell’autobiografia che già in KIND OF BLUE voleva esprimere la relazione ancestrale tra musica e danza, dunque fra tempo e spazio, mente e corpo.

Nanou pone le dinamiche relazionali colore della luce, spazio, tempo e timbri dei corpi in un continuo processo di definizione, alterazione, perdita e ricostruzione di assetti, entro un paradigma di instabilità permanente.

we want miles, in a silent way – Première: 26>28 aprile 2019, La MaMa – New York City

we want miles, in a silent way – Prima italiana: 26 giugno 2019, Ravenna Festival – Ravenna


gruppo nanou