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05 Ottobre 2020 > 10 Ottobre 2020
ATCL / Teatro Rossellini, Roma

Iscrizioni laboratorio coreografico – Alphabet: Metodo

21 Settembre 2020h. 10.00 > 13.00
MUVET / via Baruzzi 1/2, Bologna

Share & Train #3 con Marco Valerio Amico

Il colore si fa spazio: relazione di Marco Valerio Amico e Daniele Torcellini

Marco Valerio Amico - Daniele Torcellini, Lumière Matière
17 Marzo 2020 > 18 Marzo 2020
Teatro Comunale Laura Betti, Casalecchio di Reno (BO)

Alphabet et Ultra 020 – chiamata pubblica

14 Febbraio 2020 > 16 Febbraio 2020
Second Hand – Di Seconda Mano / Spazio Comunale di Piazza Forcella, Napoli

Alphabet: Metodo a Napoli. Laboratorio coreografico con Marco Valerio Amico

15 Gennaio 2020 > 17 Gennaio 2020
Fondazione Giorgio Cini / Istituto per il Teatro e il Melodramma, Venezia

Lumière Matière

Tra leggerezza e fatiche di Sisifo, spunta Miles Davis

Marinella Guatterini , Wall Street International

In We Want Miles, in a Silent Way i Nanou, emersi all’inizio del terzo millennio, provano a cimentarsi con il modo di comporre di questo campione di sobrietà e insieme di versatilità che regalò non solo al jazz ma forse a tutta la musica nel suo insieme, un patrimonio ancora vivo. Hanno debuttato pure a New York e a Ravenna Festival: ovunque dimostrando il rigore e la serietà della loro ricerca per la quale hanno persino scelto un docente di cromatologia (Daniele Torcellini) per la collaborazione al dispositivo scenico e per i colori, bellissimi, che invadono lo spettacolo.

L’omaggio al Jazz di Nanou

Vincenzo Sardelli, Krapp's last post

In questo lavoro emerge la matrice Bauhaus della compagnia: l’apertura interdisciplinare, il continuo stimolo ad abolire la separazione tradizionale tra generi e materie artistiche. Nessuna rigidità, molta vitalità, qualche improvvisazione. Il concerto è vissuto dall’esterno e contemplato dall’interno. Fino al tripudio finale di gesto, colore e movimento, all’ingresso in scena della tromba di Davis.

Stratagemmi: We want Miles, in a silent way

Francesca Serrazanetti, STRATAGEMMI - prospettive teatrali

Il contesto “minimalista” di questi riferimenti entra in dialogo con il metodo compositivo di Nanou, ricordandoci come i segni evidenti mettano in moto riflessioni e stratificazioni di complessità. Il sovrapporsi delle informazioni, in We want Miles, vive dell’equilibrio tra le necessità coreografiche (guidate da Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci), la costruzione dello spazio attraverso il colore e la ricerca musicale, nel suono di Roberto Rettura e nelle percussioni dal vivo di Bruno Dorella. Le autorialità delle diverse “parti” sembrano incontrarsi senza che nessun elemento sia dominato da un altro.