24 maggio 2018 - h h 22:00
Ipercorpo / ExATR, Forlì (FC)

Il colore si fa spazio

Alphabet: progetto di scrittura per una danza possibile

Nanou - Il colore si fa spazio

progetto: gruppo nanou + Daniele Torcellini

coreografie: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con: Carolina Amoretti, Sissj Bassani, Rhuena Bracci, Marco Maretti e ospiti
suoni: Roberto Rettura
luci: Marco Valerio Amico + Daniele Torcellini
colori: Daniele Torcellini

prodotto da: Nanou Ass. Cult.
co-prodotto da: Città di Ebla
con il sostegno di: Cantieri Danza, E-production
con il contributo di: MIBACT, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Fondo per la danza d’autore della Regione Emilia Romagna 2017/2018

La compagnia sceglie di rendere pubblica una fase del percorso di ricerca coreografica che sta intraprendendo, formalizzandola in un evento creato appositamente per il festival Ipercorpo.

Il colore si fa spazio è un percorso coreografico che trova nell’astratto la drammaticità del colore.
La compagnia di danza contemporanea gruppo nanou, affiancata da Daniele Torcellini (docente di cromatologia per le Accademie di belle arti di Genova e Verona), affronta luce e colore come strumenti per articolare uno spazio tridimensionale entro cui collocare l’attività performativa.
Luci, colori e corpi che cambiano nel tempo determinano uno spazio instabile.
Il dispositivo scenico e dei costumi, per mezzo di materiali fortemente connotati cromaticamente, illuminati da luci Led RGB cangianti, enfatizza l’instabilità percettiva perché sia i danzatori, sia il publico coinvolto, perdano il senso del confine tra ciò che è e ciò che appare.
Le dinamiche relazionali tra luce, colore, spazio e corpi si pongono in un continuo processo di definizione, alterazione, perdita e ricostruzione di assetti, entro un paradigma di instabilità permanente per la affermazione di un continuo spaesamento.

Al di fuori della mente e della coscienza di chi guarda il colore non esiste. Il nostro sistema visivo interpreta come colore una ristretta banda di radiazioni elettromagnetiche, prodotte dalle fonti di luce e riflesse, modificate, dai corpi nello spazio, con molte incertezze. Il colore è relativo, dipende dal contesto di riferimento – spaziale, storico, sociale e culturale che sia – da ciò che abbiamo visto prima, dalle nostre aspettative e dal nostro stato emotivo e dipende dalla luce che illumina.

in replica il 25 maggio

ph © Daniele Casadio