namoro

© Laura Arlotti

In Portoghese Namoro è il periodo di relativa intimità che di solito precede il fidanzamento ufficiale. Piuttosto che tradurlo con “flirt”, “amoreggiamento” e simili, si è preferito mantenere l’originale.

In una visione del discorso amoroso essenzialmente frammentaria, svolazzante, rispettando la radicale discontinuità della tormenta di linguaggio che infuria nella testa innamorata: la storia non fa mai presa. Le voci del racconto vanno e vengono, svaniscono, si accavallano, non si sa chi parla: qualcuno parla e basta; non vi è più immagine; ma solo linguaggio. Ma l’altro non è un testo; è un’immagine, una e coalescente. L’azione mi comprende perché io sono l’innamorato, ma non ha sviluppo. Si potrebbe ridefinire una distanza, con il senno di poi, perché io ho individuato il mio oggetto amoroso ma non ne faccio parte, non più, non mai. L’oggetto amoroso è un oggetto delicato, lontano, che mi piace guardare, osservare, perché ne sono rapito.


gruppo nanou