«Seguono, i tre danzatori, la strada tracciata dal colore, quella dei drappi dorati che corroborano come cordoni ombelicali il legame imprescindibile che connette l’uomo con la sua arte.»

Fuori quadro, gruppo nanou - Umbria Danza Festival, Galleria Nazionale dell'Umbria, Teatro Metastasio

Fuori quadro

Foto: Laura Arlotti - Danza: Marina Bertoni

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Una sinergia importante è con il Teatro Stabile dell’Umbria, tanto che il suo responsabile della programmazione della danza, Marco Betti, lo troviamo ad accoglierci nel primo dei momenti spettacolari di questa lunga giornata all’ingresso della Galleria Nazionale dell’Umbria: tra i capolavori di Beato Angelico e il Perugino assistiamo a “Fuori quadro” del gruppo nanou, un evento pensato per le pinacoteche del Cinquecento e Seicento, in cui il corpo entra nello spazio del dipinto per prolungarne le tensioni.
I corpi sono quelli di Carolina Amoretti, Marina Bertoni e Andrea Dionisi, che, vestiti di colori d’oro e blu intenso, ondeggiano in quell’oltremare che si fonde col cielo mentre dialogano tra di loro, e con lo spazio, i quadri che affiorano dal tempo. Attraversano le sale, passando da un capolavoro all’altro; danno essenza incantatrice al “Fuori Quadro” che vive delle coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci. Ed è proprio lo sguardo amorevole di Amico che li custodisce, come quello di un demiurgo, di un pittore che pennella la realtà, silenzioso, solo osservando, sorridendo.
Seguono, i tre danzatori, la strada tracciata dal colore, quella dei drappi dorati che corroborano come cordoni ombelicali il legame imprescindibile che connette l’uomo con la sua arte. In una danza morbida tracciano fili sottili di capelli, gesti, corpi flessuosi, per trasmettere dolcezza e forza, mentre assistiamo alla magia della “forma del corpo che si apre, si ripiega, deborda nella cornice”.
Mentre Amoretti, Bertoni e Dionisi si ritrovano alla fine insieme nella sinuosità della loro danza, si alza Marco Valerio Amico per segnare con un sorriso la conclusione di quel viaggio, accolto da un sincero e lungo applauso.

Scopriremo che quel drappo, dai panneggi lunghi e dorati, quella scia d’oro accompagnerà anche la danza misteriosa di Marina Bertoni in “Camera 2046 – Overlook Hotel”, in prima nazionale il 20 luglio, che non abbiamo potuto vivere, ma speriamo di farlo presto, per ascoltarne il mistero che può racchiudere e condividere. Un progetto pluriennale del gruppo nanou, quello di “Overlook Hotel”, che esplora il legame tra corpo, spazio, percezione e memoria, come capitoli principali di questo viaggio.

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06/08/2026 - Giacomo D'Alelio, Krapp's Last Post