Progetto commissionato dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna
In occasione della mostra
Exodus di Sebastião Salgado
Cura
gruppo nanou e Giorgia Salerno
Fotogrammi
Daniele Casadio
Musiche
Bruno Dorella
Coreografie
Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
Con
Carolina Amoretti, Marina Bertoni, Marco Maretti
Video
Marco Valerio Amico
Sostegno
Contributo
MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna
Esodo – Lo spazio, terzo episodio della quadrilogia Esodo, progetto di ricerca di gruppo nanou ispirato all’opera Exodus di Sebastião Salgado.
Un video, una memoria fotografica in movimento, un’opera eterodossa che prosegue la sperimentazione tra linguaggi scenici e visivi, esaltando la collaborazione tra gruppo nanou, il fotografo Daniele Casadio e il musicista Bruno Dorella.
Durante le prove per redrum, gruppo nanou ha accolto la commissione del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna per realizzare Esodo, una composizione in quattro movimenti coreografici ispirati alla mostra Exodus di Sebastião Salgado.
Lo spazio agisce come corpo sensibile: un campo di forze che orienta la percezione, guida lo sguardo, costruisce distanze e prossimità.
I corpi attraversano l’ambiente come presenze intermittenti, misurando il vuoto, l’attraversamento, l’attesa. La coreografia prende forma come relazione dinamica tra corpo, luce e architettura, generando una composizione percettiva in continua ridefinizione.
Il lavoro sviluppa la ricerca di Esodo sul dialogo tra immagine fotografica, azione coreografica e suono, aprendo a una percezione dilatata del tempo e dello spazio, in cui lo spettatore ridefinisce attivamente il proprio punto di vista.
Progetto realizzato in collaborazione con MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, con la collaborazione curatoriale di Giorgia Salerno.
Il corpo, la luce e lo spazio diventano strumenti per restituire la vibrazione dell’immagine, sottraendosi alla narrazione ma non al senso. Le musiche di Bruno Dorella, dalla colonna sonora di redrum, evidenziano la genesi creativa tra i due progetti.