Overlook Hotel sta diventando un progetto grande, una serie televisiva, una saga, un cinematic univers della grammatica del sogno. Ah!
Per capirci (con i grassetti): le installazioni, fuori formato, per luoghi non convenzionali, con tutta la banda presente, quelle che durano tanto, dove entrate e uscite quando vi pare, hanno i colori: redrum, che conoscete e che sarà a breve a Perugia; goldroom, che vedrete presto; pinkroom che, se tutto va bene, la presentiamo nel 2028. Stiamo pensando anche a greenroom e a blueroom ma andiamoci piano.
Le Camere hanno i numeri delle stanze d’albergo. Sono pensate per il palcoscenico. Hanno un inizio. Hanno una fine. Si guardano da seduti. Si arriva puntuali. Sono messe a fuoco sui corpi. Camera 2046 mette in evidenza il lavoro di Marina, e debutta a giugno per Umbria Danza Festival. Camera 404, mette in evidenza Rhu e debutta a luglio a Kilowatt Festival. Ne seguiranno altre.
(Suona quasi quanto una minaccia).
Ogni numero ha un suo significato. Un codice più o meno esplicito, più o meno segreto, più o meno privato.
Come tutti i codici, servono nomi semplici per richiamarli e distinguerli.
Come la smorfia napoletana.
Non ci sarà “Camera 48 – Morto che parla”. O forse sì. Bah.
Qualcuno di voi si è già perso.
Risolveremo. Promesso. Altrimenti prendetevela con MV.

Numeri e date (questo mese l’Umbria ci adotta):

MV sta studiando da Masque per goldroom.
Sabato 21 e domenica 22 redrum a Perugia per 2 giorni insieme. Torniamo a casa 1 notte per il voto. Da lunedì 23 torniamo a Perugia in residenza fino al 29.
Da mercoledì 25 marzo, ricominciano gli allenamenti di Zoe, Ida e Monica. 3 incontri a Bologna da Ateliersì.
Dall’8 al 15 aprile, goldroom da Città di Ebla.
Aurelio è tornato molto contento dalla residenza umbra. Sabato 18 aprile a Milano si può sbirciare il lavoro ancora in fieri e domenica 19 aprile si può partecipare a un laboratorio per conoscerne il lavoro dall’interno.
Dal 20 al 25 aprile, Stefania in residenza a Collegno.
Noi dal 20 al 26 aprile in residenza a Spoleto che manchiamo da un po’.

Tra 50 e 20, non è la solita T-Shirt:

Abbiamo ristampato le T-Shirt con le righette che quest’anno è il decennale. Se vi va, potete fare una scelta: con 20,00€ la maglietta è vostra, con 50,00 € sostenete un’idea progettuale.

Musiche di coda:

La rubrica musicale che chiude la nostra newsletter è affidata a Francesca Morello aka R.Y.F., Stefania Pedretti aka Alos e Bruno Dorella.

BD: Questo vale? Se sì vi spiego perché lo propongo?
M.V.: Vale tutto.
BD: è stato semplicemente il modo più raffinato e stiloso di far incazzare i MAGA giocando sul loro terreno, lo show perfetto. Per di più durante l’evento più “americano” dell’anno. Chapeau. Ed è veramente un grande show.
R.Y.F.: allora anch’io vorrei questo.
Alos: Eccomi , vista questa onda musicale io propongo questo!!

Qualche cosa da ascoltare o leggere:

Abbiamo raccolto di Musiche di Coda il vol. 2.
Nella puntata di Ariel del 16 marzo, comincia con Memento e c’è un breve intervento di MV.
Da Altrevelocità c’è un racconto di redrum visto a Reggio Emilia lo scorso ottobre.
Sul Terzo Settore, che comprende anche tutto il no-profit culturale, c’è un articolo su Che Fare?.
Presto (speriamo) si potrà leggere l’ultima sceneggiatura di Lynch.

Per ora ci fermiamo qui.

Vediamoci in giro.
Non date numeri a vanvera. Magari giocate con i colori. Non fate Le Iene però che poi è un casino.

redrum

redrum

Foto: Zani / Casadio