video

We want Miles, in a silent way

We want Miles, in a silent way – Rehearsal teaser

Mappe

Strettamente confidenziale + Ronin

Strettamente Confidenziale

video: Gianluca Camporesi
camera: Achille Matassoni, Gianni Gaudenzi

progetto: gruppo nanou
coreografie: gruppo nanou, Annalì Rainoldi, Daniele Albanese_compagnia Stalker
musiche: Ronin
scene e light design: Giovanni Marocco

prodotto da: gruppo nanou, Città di Ebla / Ipercorpo
in collaborazione con: Teatro Diego Fabbri – Forlì, Ipercorpo
con il contributo di: MIBACT, Regione Emilia Romagna

Strettamente Confidenziale è il prototipo di un dispositivo museale coreografico: l’ospite / spettatore è invitato a scegliere il suo tempo di fruizione muovendosi liberamente, scegliendo il suo percorso con la possibilità di tornare sui suoi passi per continuare a smarrirsi nel suo desiderio di visitatore.
Convivio: pasto lauto e solenne a cui sono invitate più persone; – di scienza, di filosofia.
La coreografia perde il suo senso di inizio e fine per ritrovarsi nella dimensione di “opera” da guardare in cui il tempo è determinato dall’osservatore e non più dall’opera stessa.
Evento speciale con la band Ronin + Francesca Amati come presenza di musica dal vivo in co-presenza con il lavoro coreografico di Nanou, Annalì Rainoldi e Daniele Albanese_compagnia Stalker.

Senza titolo per uno sconosciuto

Xebeche [csèbece]

videomaking: Federico Fiori, Francesca Lenzi

Baby Doe

video making: Claudio Martinez;
suono: Roberto Rettura

Baby Doe GoPro teaser

Far Out – Ronin video clip

music: Ronin
video making: Claudio Martinez

Following

Camera 208

Strettamente Confidenziale

diretto da: Claudio Martinez

Camera 208 – Strettamente confidenziale

di: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con: Sissj Bassani, Alessia Berardi, Rhuena Bracci, Marco Maretti
suono: Roberto Rettura
scene: Giovanni Marocco, Paola Villani

prodotto da: Teatri di vetro
con il sostegno di: Fondazione Volume!

Camera 208 nasce dal desiderio di accompagnare lo spettatore all’interno dell’universo del percorso artistico di gruppo nanou, costituito da effetti emotivi e referenze culturali, all’interno del lavoro che precede la divulgazione dell’opera sotto forma di prodotto completo. Il progetto prende la forma di un’installazione con atti performativi che ricostruisce la dimensione affettiva e l’orizzonte culturale delle opere la cui genesi riporta.

Un labirinto composto da azioni coreografiche e installazioni di arte visiva, un racconto che si astrae dalla narrazione afferrando l’ospite/spettatore e proiettandolo dentro un universo sensibile.

Cosa vorresti offrire a colui che ospiti nel tuo punto di vista?
INNOCENZA, PRIVATO, STRETTAMENTE CONFIDENZIALE.

Il percorso è solitario. Indizi sparsi, souvenirs romantici o resti depositati, che non portano a nulla se non all’opera stessa.
Ogni stanza è un’opera carica di passato, macerie di materiali che, distrattamente, si sono incontrati, e l’una si sussegue all’altra nel percorso.
Perché il labirinto, come l’opera, è un Habitat, un paesaggio. E se qualcosa avviene (azione), è solo per amplificare l’intimità dell’ospite.

Il video di Claudio Martinez è memoria di uno sguardo sull’evento creato appositamente per il festival Teatridivetro svoltosi negli spazi di Fondazione Volume!
Claudio Martinez intervista il coreografo Marco Valerio Amico per afferrare la genesi dell’opera e le sue motivazioni.

John Doe

video: InFlux | Federico Fiori, Francesca Lenzi

La finestra sul cortile

Camera 208

1914

camera: Gerardo La Mattina

Deserto Rosso

video: Giulia Massignan e Giacomo Bolzani

Strettamente Confidenziale #00

Sport

Anticamera

Seconda Stanza

video: Giulia Fontanini

Prima Stanza

video: Giulia Fontanini

sulla conoscenza irrazionale dell’oggetto [tracce verso il nulla]