Coreografie

Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci

Musiche originali

Bruno Dorella

Con

Carolina Amoretti, Marina Bertoni, Rhuena Bracci,
Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli, Marco Maretti

Scene e luci

Marco Valerio Amico

Costumi

Rhuena Bracci

Produzione
Sostegno
Contributo

MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna

All’interno della stagione La democrazia del corpo (febbraio–maggio 2026), redrum arriva per la prima volta a Firenze.

È il ritorno di gruppo nanou a Firenze con lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2024 – Miglior Spettacolo di Danza.

redrum è un lavoro asciutto, senza concessioni: un dispositivo percettivo in cui corpo, luce e suono costruiscono un campo di tensione continua. L’azione si sottrae alla narrazione per generare immagini instabili, apparizioni, soglie. Il tempo si piega, la visione resta in bilico.

Inserito nel programma di La democrazia del corpo, redrum dialoga con una stagione che mette al centro il corpo come spazio politico, sensibile e irriducibile. A CANGO, luogo storico della ricerca coreografica, il lavoro trova un contesto preciso e necessario.

Laboratorio coreografico a cura di nanou / Rhuena Bracci e Marco Valerio Amico

30 aprile 2026 dalle 9.30 alle 12.30
Cango, Via Santa Maria 25

Il linguaggio di Nanou nasce dall’incontro tra due pratiche che condividono il corpo come luogo di costruzione.
Il lavoro di Rhuena Bracci si concentra sulla relazione tra carne e tempo. Il corpo è inteso come materia sensibile, attraversata da stati, intensità e trasformazioni. La pratica indaga una soglia: un corpo non più quotidiano, ma non ancora performativo, in cui il movimento si organizza a partire da una disponibilità percettiva e da una qualità di presenza. Il lavoro di Marco Valerio Amico si sviluppa come costruzione di un sistema coreografico. Il corpo è attraversato da regole, dispositivi e condizioni che generano organizzazioni del movimento. Si tratta di attivare un linguaggio: un alfabeto che si compone nel tempo, dove la coreografia emerge come struttura flessibile, condivisa e continuamente riscritta.
Nel laboratorio, queste due direzioni si intrecciano: da un lato l’emersione di uno stato del corpo, dall’altro la costruzione di un sistema coreografico. Il lavoro procede per accumulo, deviazione e ascolto, mettendo in relazione struttura e sensibilità, regola e trasformazione.
Il laboratorio è gratuito su prenotazione.

redrum / regroove